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Ricorso avverso diniego visto turistico Italia Ambasciata italiana in Afghanistan

Pubblicata il 14/11/2018 14:55:46 - by: vistoturistico.eu

Per ogni pratica di Visto Schengen presentata all’ambasciata italiana in Afghanistan la persona straniera che richiede il rilascio del visto in caso di esito negativo, viene rilasciato insieme al passaporto il modulo uniforme per la notifica e la motivazione del rifiuto, dell’annullamento e della revoca del visto in lingua a lui comprensibile come(arabo, inglese, francese o spagnolo).

È permesso alla persona che ha ricevuto il diniego del visto in Italia il ricorso presso il Tar del Lazio.

I principali motivi perché il visto viene rifiutato sono:

1. Presentazione all’ambasciata italiana in Afghanistan di un passaporto falso, contraffatto o alterato.

Prima di presentare la domanda di visto è necessario verificare che il passaporto abbia 2 pagine libere per l’applicazione del visto, abbia una scadenza almeno di 6 mesi dopo la scadenza del visto e che il documento di viaggio non sia falso oppure presentato in cattivo stato d’uso come dati anagrafici non leggibili, pagine interne scollate o strappate, la foto non deve essere alterata e la copertina del passaporto non danneggiata.

2. Non hai fornito una giustificazione riguardo sia lo scopo che alle condizioni del soggiorno previsto

Quando si richiede il visto per l’Italia lo scopo del viaggio e le condizioni devono essere ben precise altrimenti è facile arrivare ad avere il diniego del visto.

Quindi se richiedo un visto turistico italia significa che lo scopo principale è quello di andare a fare vacanze in Italia o area Schengen, visitare parenti e amici oppure a stare in compagnia del proprio partner.

Un'altra giustificazione da far vedere all’ufficio visti sono le condizioni del soggiorno come:

dove andrò a dormire in hotel oppure a casa del mio parente, fidanzato o amico (prenotazione alberghiera o dichiarazione di ospitalità da presentare)? Quanto tempo posso rimanere in Italia o Paesi Schengen (giorni di permanenza visti brevi durata 90 giorni nell’arco di un semestre)? Quali paesi Schengen visiterò (dimostrazione prenotazione aerea)? Cosa farò durante il periodo delle vacanze (tour, visite musei e altro)? Come dimostrerò i mezzi di sussistenza del viaggio (estratto conto, carte di credito e proprietà)?

3. Non hai dimostrato di disporre di mezzi di sussistenza sufficienti, sia per la durata prevista del soggiorno sia per il ritorno nel paese di origine o di residenza oppure per il transito verso un paese terzo nel quale la sua ammissione è garantita, ovvero non è in grado di ottenere legalmente detti mezzi.

I mezzi di sussistenza per il periodo del viaggio in Italia da dimostrare vanno praticamente dimostrati in base al periodo di soggiorno:

Durata del viaggio                          Un partecipante              Due o più partecipanti

Da 1 a 5 giorni: quota fissa               € 269,60                                        € 212,81

Da 6 a 10 giorni:

quota a persona giornaliera              € 44,93                                          € 26,33

Da 11 a 20 giorni: quota fissa           € 51,64                                          € 25,82

Quota giornaliera a persona             € 36,67                                          € 22,21

Oltre i 20 giorni: quota fissa              € 206,58                                      € 118,79

Quota giornaliera a persona             € 27,89                                        € 17,04

Per dimostrare i mezzi di sussistenza ci sono diverse soluzioni come:

Prova finanziaria tramite un estratto conto bancario ultimi 3 mesi va bene anche quello della carta di credito dove si vede il plafond messo a disposizione dalla banca, prova lavorativa tramite l’esibizione di buste paga o altro documento reddituale, prova che esiste uno sponsor invitante in Italia che si assume l’onere del pagamento di tutte le spese del viaggio e dove dimostra di aver fatto una fideiussione bancaria o assicurativa per ingresso in Italia.

L’esibizione della documentazione sopradescritta deve essere prodotta in modo legale senza fornire estratto conti, buste page e altra documentazione falsa.

4. Ha già soggiornato per 90 giorni, nell’arco di 180 giorni in corso, sul territorio degli Stati membri in forza di un visto Schengen uniforme o di un visto con validità territoriale limitata

Il tempo massimo di soggiorno per i visti di breve durata sono solo 90 giorni nell’arco di un semestre quindi se si fanno 90 giorni con un visto singola entrata bisogna aspettare che passano altri 90 giorni per richiedere uno nuovo altrimenti se si presenta subito la pratica il visto viene negato.

Vediamo la differenza che c’è tra le due tipologie di visto:

Visti Schengen Uniforme e Visti a Validità Territoriale Limitata.

Visti Schengen Uniformi (VSU), il visto è valido per gli stati Schengen che fanno parte e sono rilasciati per:

Visto per Transito Aeroportuale (tipo A);

Transito (tipo B): tipologia di visto abrogata dal Codice dei visti quindi dal 5 aprile 2010 i visti per Transito sono di tipo C;

Visto per soggiorni di breve durata (tipo C) fino a una durata di 90 giorni possono essere rilasciati per singola entrata, doppia entrata o multi-entrata.

Da notare che solo in via eccezionale a persone di rilevo che dimostrano garanzie e condizioni di ingresso frequenti, il rilascio di visti di tipo C che, pur permettendo di soggiornare fino a 90 giorni per ogni semestre, hanno una validità per uno (C1), due (C2), tre (C3) o cinque anni (C5).

Visti a Validità Territoriale Limitata (VTL), sono limitati solo per lo Stato Schengen dove l’ambasciata che rappresenta lo Stato di destinazione ha rilasciato il visto, non è possibile nemmeno entrare e transitare in altri paesi Schengen anche se in alcuni casi vengono indicati nel visto degli Stati Schengen dove è possibile entrare.

5. E’ stata emessa nel sistema di informazione Schengen una segnalazione ai fini della non ammissione da parte dello Stato membro Schengen

Il sistema di informazione Schengen registra tutte quelle situazioni dove uno straniero ha seguito dei controlli e risultano segnalazioni a fini di controlli di indagine, segnalazioni relative a ignoti sospettati o ricercati, segnalazioni preventive relative a minori a rischio di sottrazione e segnalazioni ai fini del rimpatrio.

6. La sua presenza rappresenta secondo uno o più stati membri, una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute pubblica quale definita dall’articolo 2, paragrafo 21 del Regolamento (CE) n.399 2016 codice frontiere Schengen o per le relazioni internazionali di uno o più stati membri.

Ogni cittadino straniero che intende attraversare le frontiere viene fatto un accertamento preliminare quindi tutte le situazioni passate e attuali se presenti portano al diniego del visto quando il soggetto rappresenta una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna o le relazioni internazionali come terrorismo, abuso di droghe, abuso di minori, prostituzione e altri reati gravi).

7. Non ha dimostrato di possedere un adeguata è valida assicurazione medica per visto Schengen

L’assicurazione medico sanitaria per il viaggio in Italia è un documento obbligatorio da presentare ai fini del rilascio del Visto Schengen all’ambasciata italiana in Afghanistan

Affidarsi alla nostra agenzia assicurativa riceverete la polizza sanitaria per ottenere il Visto di ingresso in Italia con le 3 garanzie obbligatorie:

  1. Polizza assicurativa valida nell’intera area Schengen
  2. Assicurazione che garantisce il rimborso spese mediche per malattia o infortunio
  3. Assistenza per il rimpatrio spese salma dovuta alla morte in Italia o Paesi Schengen

La polizza deve essere valida in tutti i paesi dell'area Schengen e deve coprire l'intero soggiorno in base alle date del viaggio di andata e ritorno.

La polizza Schengen deve essere presentata in originale e portarla con sé durante il viaggio in modo da esibirla in caso di sinistro.

Consigliamo di fare la polizza assicurativa sanitaria per stranieri in Italia, perché in caso di sinistro dello straniero potete chiedere il rimborso delle spese mediche alla compagnia assicurativa italiana, senza dover tradurre e legalizzare la cartella clinica se la polizza la stipulate all’estero con ulteriore aggravio di spese da sostenere.

8. Le informazioni fornite per giustificare lo scopo e le condizioni del soggiorno non sono attendibili

Praticamente l’ufficio visti non è sicuro che dopo il rilascio del visto per l’Italia non tornerete nel vostro paese di origine, questo di solito accade quando lo scopo e le condizioni del visto richiesto di entrata in Italia lascia presumere per esempio se avete richiesto il visto per motivi turismo non venite per fare turismo ma per esempio altro come visto per cure mediche, affari o per motivi di lavoro.

Per evitare di trovarsi in tale situazione è necessario dimostrare che si hanno delle prove concrete come:

prenotazione alberghiera, lettera di invito da parte di un cittadino italiano, prove dei mezzi di mantenimento e sussistenza nel paese di origine, prova di possedere un’azienda registrata, per i bambini autorizzazione dall’istituto scolastico che giustifica l’assenza e altro.

Il funzionario che rilascio i visti Schengen vuole vedere realmente che la persona sia legato al paese d'origine e che quindi abbia forti legami che alla scadenza del visto lo costringono a tornare indietro.

9. Le vostre intenzioni di lasciare il territorio degli stati membri prima della scadenza del visto Schengen non possono essere accertate

Questo succede quando non si forniscano sufficienti prove da parte del cittadino straniero oppure il funzionario che esamina la pratica non vede forti legami con il suo paese di origine tale da dubitare nel mancato rientro.

Di solito questi casi si verificano quando:

  1. La persona richiedente non ha un impiego da dimostrare
  2. La situazione finanziaria presentata non corrisponde al vero in base alla posizione lavorativa
  3. La persona non fornisce documenti che supportano lo scopo del viaggio e di rimanere nello spazio Schengen
  4. L'itinerario del viaggio è diverso in base al periodo del visto e non viene presentata un documento che attesta la concessione del periodo di ferie

10. Non è fornita prova sufficiente che non le è stato possibile chiedere il visto anticipatamente per giustificare la presentazione della domanda di visto in frontiera.

Per richiedere un visto in anticipo a causa di una motivazione valida bisogna fornire documentazione idonea affinché l’ambasciata all’estero dia la possibilità di esaminare subito la sua richiesta.

11. La revoca del visto è stata richiesta dal titolare stesso

Può succedere a volte per un motivo imprevisto che il richiedente il visto faccia di sua spontanea volontà la revoca.

Può essere dovuto ad una malattia, ferie annullate dal datore di lavoro, decisione personale per cambio di destinazione, eventi climatici e altre motivazioni personali.




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